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Coltelli

L’anima di un territorio si nasconde nei suoi paesaggi, nella sua cultura, nei suoi sapori, nei gesti e nei riti di chi lo abita. E la sua scoperta non si esaurisce mai.

Cercando dei coltelli per Hyle, lo chef Antonio Biafora scopre che la Sila custodisce un tesoro nascosto: una lunga tradizione di coltelleria artigianale, con una storia e un carattere propri.

Dalla forgia al tavolo

Inizia così il dialogo con Salvatore Tarantino, artigiano locale erede di questa antica sapienza. Insieme danno vita a un progetto di coltelli artigianali, identitari, autentici.

Dal disegno dei coltelli calabresi dell’Ottocento sono nate cinque tipologie di coltelli.

  • Il set di coltelli artigianali di Hyle servito al tavolo
  • I cinque coltelli artigianali della Sila nell’astuccio in legno
  • Dettaglio delle lame e dei manici dei coltelli di Hyle nell’astuccio
Coltello ’U Zaccagnu di Salvatore Tarantino per Hyle
Coltello del frate di Salvatore Tarantino per Hyle
Coltello Mozzetta di Salvatore Tarantino per Hyle
Coltello ’A Capurale di Salvatore Tarantino per Hyle
Coltello Arvo di Salvatore Tarantino per Hyle

’U Zaccagnu

Detto anche «vopa», è uno dei coltelli antichi calabresi più diffusi e conosciuti.

Impugnatura
Corno di bufalo calabrese
Intarsi
Argento 925 e un rombo in madreperla australiana

Coltello del frate

Tra i coltelli calabresi più diffusi nell’Ottocento. Nella versione tradizionale la lama è accompagnata da una forchetta, che si ripone dentro il manico: per questo è chiamato anche «coltello con la forchetta».

Impugnatura
Legno di ciliegio silano
Intarsi
Un rombo in corno di bufalo calabrese

Mozzetta

Uno dei coltelli tradizionali più noti e diffusi. La sua forma particolare permetteva di usarlo anche nei periodi in cui i coltelli a punta erano vietati per legge. Era anche un dono per le spose.

Impugnatura
Corno di montone
Intarsi
Argento 925 e due rombi in corno di capra rustica calabrese

’A Capurale

Rilettura di un antico coltello dalla punta spezzata. Salvatore Tarantino lo ha dedicato a suo nonno, detto «’A Capurale» secondo il soprannome di famiglia: un omaggio al tempo che passa, ma che non impedisce a una buona lama di continuare a tagliare.

Impugnatura
Legno d’ulivo calabrese

Arvo

Il coltello da bistecca ideato da Salvatore. Porta il nome del lago Arvo, a Lorica: è lì che, durante un’escursione con la famiglia, gli è venuta l’idea di un coltello da taglio.

Impugnatura
Faggio silano

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