Welcome to Hyle.

 

 

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HYLE, si legge ile.

Il concept di Hyle unisce due percorsi, quello personale di Antonio Biafora e quello territoriale, rappresentato dalla riscoperta della “via della pece”. La pece bruzia, materia prima preziosa dai mille usi: medicina, ingegneria navale, artigianato, conservazione. La estraevano i boscaioli dal tronco del pino laricio incidendo canali a lisca di pesce. Così, riscoprendo un’antica e nobile usanza, ci siamo imbattuti in un percorso, una via tutta nostra, più che mai singolare, la via della pece.

L’intento di Biafora è ripercorrere questa via, che parte dalle colline sul mare e arriva in cima alle montagne, un percorso breve che però comprende un territorio fertile e ricco di materie prime diverse e interessantissime, dalle quali si parte per costruire una cucina che, arricchita da esperienza e trascorsi dello chef, traccia una mappa di eccellenze territoriali, individuando agricoltori, allevatori e piccoli produttori e attiva una catena di sostenibilità economico-sociale.

\ Pùzaly /

Pùzaly racconta la cucina di Antonio Biafora raccogliendo alcuni dei suoi piatti più interessanti, che esaltano materie prime importanti del territorio, come nel caso della Pasta e Alici, del Tortello di rapa, frittole di maiale e pecorino al bergamotto, della Lepre, con scalogno, puntarelle e sherbet di finocchio, o ancora della Faraona glassata, con ‘nduja e caffè

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\ Chjùbica /

Chjùbica libera all’ennesima potenza l’estro dello chef, con creazioni che reinventano tradizioni e ingredienti, una degustazione completa che parte dal vegetale ‘contaminato’ del Porro e pollo liquido, passando per l’Animella di podolica, con burro alle acciughe e sorbetto di “mela scacciatella” e la Trota, cotta nella cenere, fino ai dessert ‘verdi’ come la Verza bruciata, con clementine e mandorla amara.

\ Pùzaly /

Pùzaly racconta la cucina di Antonio Biafora raccogliendo alcuni dei suoi piatti più interessanti, che esaltano materie prime importanti del territorio, come nel caso della Pasta e Alici, del Tortello di rapa, frittole di maiale e pecorino al bergamotto, della Lepre, con scalogno, puntarelle e sherbet di finocchio, o ancora della Faraona glassata, con ‘nduja e caffè

\ Chjùbica /

Chjùbica libera all’ennesima potenza l’estro dello chef, con creazioni che reinventano tradizioni e ingredienti, una degustazione completa che parte dal vegetale ‘contaminato’ del Porro e pollo liquido, passando per l’Animella di podolica, con burro alle acciughe e sorbetto di “mela scacciatella” e la Trota, cotta nella cenere, fino ai dessert ‘verdi’ come la Verza bruciata, con clementine e mandorla amara.

PRESS

foodcommunity.it

“Lo chef Antonio Biafora apre Hyle”

“Inaugurato Hyle, il nuovo progetto dello chef calabrese Antonio Biafora. Grande attenzione al territorio silano: dai piatti al locale.”

oliovinopeperoncino.it

“Inaugurato Hyle, il nuovo progetto di Antonio Biafora”

Nuovissima la struttura a ridosso della montagna della Sila, interamente pensata e realizzata grazie al supporto professionale dell’architetto Francesca Arrighi e dell’ingegnere Giuseppe Pio Mazzei…

identitagolose.it

“Inaugurato l’Hyle di Antonio Biafora, tutto il gusto della Sila”

“In Calabria il nuovo ristorante gastronomico dello chef, sempre nel Biafora Resort di famiglia. Protagonista la “via della pece”

italiaatavola.net

“Biafora tra la neve della Sila
Apre Hyle, focus sul territorio”

“Cucina a vista completamente aperta e un banco aperitivi dove iniziare il per- corso gastronomico degustando gli amuse-bouche dello chef in abbinamento a cocktail o bollicine…”

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